Con l'ingresso al nido il bimbo muove i primi passi nell'ambito della "società", staccandosi dalle affettuose braccia di Mamma e papà. Accettare di vivere in un ambiente che prevede figure di accudimento diverse da quelle dei genitori è un momento importante per la loro crescita. Il compito della educatrice è essenzialmente quello di collaborare con la famiglia per favorire la crescita dei loro bimbi.
Il progetto educativo rappresenta lo strumento di lavoro che rende l'azione educativa al nido mirata, continuativa ed efficace, che permette una visione globale del contesto in cui si opera, cogliendo correlazioni, orientamente e necessità. Ogni bimbo è un essere originale e diverso, dotato di personali capacità cognitve, affettive e relazionali ed il progetto educativo è, per questo motivo, incentrato sulla possibilità di espressione e interpretazione dei suoi bisogni psico-affettivi e cognitivi e sulla realizzazione di un ambiente che possa garantire lo sviluppo armonico delle sue potenzialità individualmente ed in relazione agli altri.
Inoltre, fonda i propri principi sulla conoscenza di sé e del proprio corpo. L'attenzione al mondo che circonda il bambino e delle persone che vi vivono. Il gioco è principalmente l'"attrezzatura" utilizzata per far emergere le capapcità che ogni bimbo porta già dentro di sè in maniera differente a seconda dell'età.
IL GIOCO ATTIVO
presuppone il controllo dei movimenti grossolani del corpo, del tronco e delle membra, dello stare seduti, dell'andare carponi, del reggersi in piedi, del correre, dell'arrampicarsi, del saltare, del lanciare, del calciare, dell'afferrare e così via.
IL GIOCO ESPLORATIVO E DI MANIPOLAZIONE
comincia intorno ai tre mesi con il gioco delle dita. Presuppone la capacità di integrare, in modo via via più evoluto, i movimenti grossolani, i movimenti fini, e le funzioni sensoriali. Tutto ciò ai fini della coordinazione occhio- mano e per la localizzazione dei numeri ordinari che consentono di riconoscere la posizione degli oggetti e di valutare le implicazioni spazio-tempo.
IL GIOCO IMITATIVO
comincia molto presto e in modo episodico, si manifesta pienamente tra i 7 e i 9 mesi. Presuppone una certa capacità del bimbo di controllare il prorpio corpo, di manipolare gli oggetti, di comprendere i toni vocali di chi si prende cura di lui.. Dapprima questa evocazione è frammentaria, in seguito egli evoca e ripete, per suo divertimente e per ricevere una lode, tutta una serie di azioni di suoni e di parole degli adulti per lui in quel momento significative.. da quando il bimbo compie i primi passi, l'educatrice può positivamente assecondarlo in quei processi di imitazione dandogli e mostrandogli l'uso di semplici oggetti che servono per spingere, tirare, battere, inserire figure sagomate in spazi appositamente predisposti.
IL GIOCO COSTRUTTIVO (O FINALIZZATO)
Inizia intorno ai 18-20 mesi. Dopo aver sviluppato attività motorie e sensoriali, questo tipo di giochi comprende l'esplorazione e la manipolazione. Cui si aggiunge le prime forme elementari di intuito.
IL GIOCO DI FINZIONI (O FAR FINTA)
Comincia intorno ai 22 mesi e viene affianto ed elaborato lungo molti anni. Presuppone la capacità di cimentarsi in tutti i gioche descritto sopra, soprattutto quello di imitazione dei ruoli. Il bimbo è in grado di inventare situazione di imitazioni sempre più complesse. In questo modo manifesta la sua interpretazione della realtà con cui è in contatto e accresce la capacità di comunicare con gli altri.
Tutti i giochi, le attività, gli eventi sono posti in maniera gioiosa e attraente in modo da facilitare l'ambientamento al nido, rendendo il bimbo sicuro e fiducioso. Lo svolgimento di giochi di ruolo utilizzando oggetti di casa come strumenti. Favorire l'apprendimento del linguaggio verbale, dei colori fondamentali (attraverso l'uso di colori a dita), il potenziamento delle capacità manuali e creative ( attraverso l'uso di pongo e pasta di sale). Acquisizione della autonomia a tavola. Il gioco libero si alterna alle attività strutturate come: i giochi coi colori, i travasi, i giochi di manipolazione, la lettura. Il gioco libero si alterna alle attività strutturate come: i giochi coi colori, i travasi, i giochi di manipolazione, la lettura.